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Appendice E · Ricette per gli elementi · punti di partenza

Ricettario

Ricette azionabili per i tre elementi-cuore della techno: il kick, il basso, il pad. Sono punti di partenza concreti — non l'unica via giusta. Ogni passo poggia su una tecnica spiegata nel corso (il perché è nel capitolo indicato); i valori sono indicativi, da regolare a orecchio. [Tutte le ricette: GUSTO — starting point]

E.1Il kick 909-style

Obiettivo: un kick techno teso, punchy, con scatto — il battito cardiaco del brano.

IL KICK — anatomia: CORPO sine ~50 Hz con inviluppo di PITCH veloce (alto→basso) = il punch ATTACCO click/transiente in cima = lo "scatto" DECAY corto, niente sustain = teso, non rimbombante EQ HPF sotto ~30 · mono

Due strade. Sintetizzato (controllo totale) o da sample (veloce). Ecco la versione sintetizzata, con Operator o un synth con inviluppo di pitch:

Parti da un'onda sinusoidale per il corpo, intonata alla fondamentale (~45–55 Hz). Cap. 12

Applica un inviluppo di pitch veloce: l'altezza parte alta e cade rapidamente alla fondamentale → è questo che dà il punch. Cap. 12

Imposta un decay d'ampiezza corto, niente sustain → teso e asciutto, non "booming". Cap. 12

Aggiungi un layer di click/transiente in cima (un breve burst di rumore o un transiente acuto) → lo scatto dell'attacco. Cap. 11, 12

EQ con EQ Eight: high-pass sotto ~30 Hz; eventuale lieve enfasi alla fondamentale e alla frequenza del click. Cap. 23

Tieni tutto mono. Confronta con il kick di una reference. Cap. 13

Variante da sample

Carica un sample di kick 909 in Simpler, intonalo alla tua fondamentale, e — se manca peso — aggiungi sotto un layer di sine pura (Cap. 11). Poi EQ/compressione a gusto. Più veloce, meno controllo.

E.2Il basso

Obiettivo: un basso che si sente sui grandi impianti e si sente bene sulle casse piccole, incastrato col kick.

IL BASSO — anatomia: SUB sine puro alla fondamentale = il peso (si sente col corpo) · MONO ARMONICI layer più ricco (saw filtrata) = la definizione sulle casse piccole SIDECHAIN abbassato sotto il kick = spazio nel low-end EQ HPF ~30 · scava dove litiga col kick

Layer sub: una sine pura alla nota fondamentale (il peso che si sente), mono. Cap. 13

Layer armonico: un suono più ricco (una saw filtrata) per la definizione che si legge sulle casse piccole — la fondamentale mancante. Cap. 13

Sidechain il basso al kick → si abbassa a ogni colpo, niente scontro nel low-end. Cap. 13, 24

Low-end mono con Utility (Bass Mono). Cap. 13

EQ: high-pass molto in basso (~30 Hz) e scava dove litiga col kick (EQ complementare). Cap. 23

Scrivi una linea semplice (note fondamentali, spesso in levare) che si incastra col kick. Cap. 13

La prova del telefono

Ascolta il basso sullo speaker del telefono (che non riproduce il sub): la nota deve sentirsi lo stesso, grazie al layer armonico. Se sparisce, alza gli armonici medi (Cap. 13). È il test che separa un basso da club da uno che esiste solo in cuffia.

E.3Il pad / atmosfera

Obiettivo: un pad largo, profondo ed evolvente, che dà la terza dimensione (profondità) ed emozione al brano.

IL PAD — anatomia: SORGENTE oscillatori DETUNATI (saw/wavetable) = larghezza e ricchezza ACCORDO triade minore in chiave (Scale Mode), tenuta MOVIMENTO filtro che si apre lento (LFO/automazione) = evoluzione SPAZIO riverbero (molto, su Return) = profondità, lo spinge indietro EQ HPF (libera i bassi per kick/basso) · controlla in mono

Sorgente: un synth (Drift o Wavetable) con oscillatori detunati tra loro → larghezza e ricchezza. Cap. 9, 16

Accordo: suona una triade minore in chiave (attiva lo Scale Mode), tenuta e lenta. Cap. 15, App. B

Movimento: un filtro che si apre lento (LFO o automazione sul cutoff) → l'evoluzione, perché il movimento è vita. Cap. 9, 21

Inviluppo lento: attacco e release lunghi → il pad entra gonfiandosi, senza transiente. Cap. 9

Spazio: tanto Reverb su un Return → lo spinge indietro, crea profondità. Cap. 16, 25

EQ + larghezza: high-pass (i bassi sono di kick e basso); allarga con Utility e controlla in mono. Cap. 23, 25

Il pad è lo sfondo

Un pad sta dietro, non davanti: tienilo più piano e più scuro degli elementi in primo piano, e lascia che riempia lo spazio senza rubare la scena al kick e all'hook. Se "ingombra", abbassalo o taglia i medi (Cap. 22, 23).

Come usare le ricette

Queste non sono formule da copiare alla cieca: sono scheletri da cui partire e che renderai tuoi. Cambia le forme d'onda, i tempi, gli intervalli; rompi i passi quando il tuo orecchio te lo chiede. Il valore di una ricetta è darti un punto di partenza quando la pagina bianca paralizza — poi è il gusto (e la pratica del Cap. 29) a fare il resto. Fai, ascolta, regola, ripeti.

Ricetta · Il rumble (il fantasma del kick)

1 Dal canale KICK: una mandata (Send) verso un Return dedicato. 2 Sul Return: Reverb — Decay 3–6 s, Size grande, Dry/Wet 100%. 3 Poi Saturator: Drive quanto basta perché il tappeto "gratti" appena. 4 Poi EQ Eight: passa-basso a 100–150 Hz (resta solo il grave) e un passa-alto a 25–30 Hz per l'igiene del fondo. 5 Compressore sul Return, in sidechain DAL kick: il rumble respira negli spazi del colpo (Cap. 13). 6 Livello: sotto il sub principale — o al suo posto nelle sezioni ipnotiche. Collauda in mono e con la prova del telefono.

Riferimenti: Cap. 13 (sezione sui sub moderni, col widget) · App. K (il riverbero) · App. H (la saturazione).

Ricetta · Il boom (l'808 cinematica)

1 Cap. 12, col decay al massimo: caduta di tono LENTA e coda di 0,8–2 s che canta la tonica (accordala: App. B). 2 Suonalo rado: sul downbeat di frasi da 2–4 battute, non a ogni quarto. 3 Quando c'è anche il kick dritto: sidechain sul boom, o il boom vive solo nei break. 4 Mono sotto i 100 Hz, sempre (Cap. 25) — e occhio all'headroom: una coda lunga accumula energia (Cap. 3).